Collaudo statico e collaudo tecnico amministrativo, a fine lavori o in corso d’opera: chiariamo quando ciascuno di questi collaudi è obbligatorio.
Con uno studio di professionisti al tuo fianco non devi preoccuparti di nulla: GA Engineering gestisce le tempistiche e si assicura che le normative siano rispettate, così come i termini di appalto.
Nel processo edilizio la fase di collaudo costituisce una fase determinante. Leggi l’articolo per comprendere le differenze tra le diverse casistiche, poi contattaci per una consulenza: sapremo guidarti ed eseguire ogni fase dei lavori al meglio, proprio come dimostra il caso studio GD5.
Collaudo statico e tecnico-amministrativo: i casi in cui è obbligatorio
La sicurezza degli impianti a servizio degli edifici è infatti regolamentata dal DM 37/08, che esplicita quali impianti richiedono collaudo e dichiarazione di conformità, oltre a identificare le figure tecniche coinvolte in queste attività. La fase di collaudo, da decreto, deve essere eseguita sempre da professionisti. Sia che si tratti di un collaudo statico, sia che sia richiesto un collaudo di tipo tecnico amministrativo. Vediamo nel dettaglio la differenza tra i due.
Il collaudo statico è finalizzato ad accertare due elementi: la stabilità della costruzione dell’impianto e la sua sicurezza. Il collaudo statico risulta obbligatorio per tutte le opere private e pubbliche. L’unica eccezione sono i casi in cui può essere sostituito dal Certificato di Regolare Esecuzione.
Questa tipologia di collaudo può essere eseguita anche in corso d’opera nel caso in cui, per lavori significativi e non abituali in grandi strutture, sia ritenuto necessario. La fase di collaudo statico termina in ogni caso con la redazione dell’apposito verbale, che attesta la conformità dell’opera alle norme di legge e la sua idoneità all’utilizzo.
Il collaudo tecnico amministrativo, invece, è sempre obbligatorio per la committenza pubblica di lavori oltre il milione di euro e fino alle soglie europee (oltre alle committenze private che lo prevedono nel contratto d’appalto). Per le opere pubbliche il collaudo è fondamentale non solo per la sicurezza dell’impianto, ma anche per attestare che l’opera è conforme ed in linea al contratto d’appalto stipulato in quanto a dimensioni, forma, qualità, quantità e dei materiali utilizzati.
La stesura di una relazione tecnica che descrive le eventuali non conformità riscontrate e le relative prescrizioni da attuare per rispettare gli adempimenti previsti precede le attività di collaudo, da eseguire dopo il compimento dell’opera e dopo la data di ultimazione dei lavori.
Collaudo in corso d’opera
Il collaudo è sempre obbligatorio alla fine dei lavori che riguardano impianti pubblici o privati, sia questo statico o tecnico amministrativo. Per quest’ultimo, tuttavia, può anche essere richiesto un collaudo in corso d’opera. Rientrano nella casistica le opere complesse in cui al collaudatore è richiesto di verificare l’esecuzione dei lavori lungo tutto l’iter di realizzazione dell’opera, a regola d’arte e in conformità del progetto.
Le tipologie di collaudo
Fatta chiarezza sulle differenze tra collaudo tecnico amministrativo e collaudo statico, veniamo ora alle tipologie di impianti a cui i collaudi obbligatori si rivolgono:
- Impianti elettrici BT e MT
- Impianti di climatizzazione e ventilazione HVAC
- Impianti idrico-sanitari
- Impianti antincendio
- Impianti fotovoltaici e di produzione energia
- Impianti speciali (videosorveglianza, controllo accessi, domotica)
L’attività di collaudo impianti, in tutti questi casi, si compone di tre step fondamentali: visita di collaudo, relazione di collaudo, rilascio del certificato di collaudo. L’esperto incaricato è tenuto a compiere le verifiche tecniche e funzionali, eseguire il controllo della conformità normativa e redigere il verbale finale.
I professionisti possono anche essere chiamati per offrire supporto in presenza di enti terzi, fino al collaudo finale e alla messa in servizio. Uno studio che garantisce ciascuna di queste competenze mette a disposizione del cliente un pacchetto completo, ed è proprio ciò che facciamo da GA Engineering.
Caso Studio GD5
Il nostro studio propone servizi di supporto completo che va dalla consulenza alla progettazione di impianti, e prosegue durante i lavori fino al collaudo garantendo assistenza anche dopo la messa in servizio dell’impianto. Accompagnare il cliente fino alla piena operatività della struttura progettata, svolgendo tutte le attività di controllo necessarie, è ciò che sottolinea la nostra professionalità: qualità, sicurezza e piena conformità secondo la specificità di ogni richiesta.
Ne è un esempio il lavoro di progettazione impiantistica e supporto tecnico specialistico realizzato per GD5. Il progetto ha portato alla realizzazione di un impianto skid di test vapore/acqua calda per macchine automatiche. Si tratta di un impianto sviluppato ad hoc, carrellato, in grado di essere collocato all’interno dello stabilimento nelle zone di assemblaggio delle macchine automatiche.
Il risultato finale? Un impianto collaudato di potenza elettrica 60 KW e produzione vapore 85 kg/h, corredato di Dichiarazione di conformità e manuale informatore.
Approfitta anche tu della nostra professionalità e scopri il servizio di assistenza specializzata in messa in funzione e taratura degli impianti di GA Engineering. Grazie ai nostri collaudi assicuriamo qualità, affidabilità e sicurezza per ogni soluzione installata.