Un impianto elettrico efficiente e a norma è il risultato di un processo seguito puntualmente da professionisti del settore. Il progetto alla base è fondamentale per una resa eccellente, in utilizzo e sicurezza.
Da GA Engineering lo sappiamo bene.
Il progetto di impianto elettrico è per noi una prerogativa indispensabile per costruire con metodo impianti, e di conseguenza edifici, adatti alla propria destinazione d’uso.
Ma quando il progetto di impianto elettrico è obbligatorio, e come possono i nostri servizi assicurarti un investimento sicuro sotto ogni punto di vista?
Obbligo progetto impianto elettrico: casistiche e tipologie di impianti
Il progetto dell’impianto elettrico consiste in uno studio preliminare all’installazione dell’impianto, redatto da un professionista il cui compito è decidere come realizzarlo. La presenza di questa figura è richiesta in tutti i casi in cui il progetto dell’impianto elettrico è obbligatorio, che si possono riassumere in tre casistiche generali: quando si deve procedere a installazione, trasformazione o ampliamento di un edificio. E questo vale per qualsiasi struttura pubblica o privata, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso.
L’importanza di scegliere dei professionisti nel campo della progettazione di impianti elettrici è ovviamente fondamentale. Ne va della sicurezza di chi utilizzerà l’edificio, ma anche di quella dell’investimento.
Per questo le normative sono chiare e le multe salate: per impianti elettrici non conformi o mancanza di progetto, il prezzo da pagare tocca i 10.000 €. E sempre per questo da GA Engineering realizziamo progetti esecutivi completi, di cui presidiamo i cantieri per un approccio proattivo. Se il progetto è già di per sé studiato in teoria e pratica, incertezze ed errori costosi non rubano né tempo né budget.
Obbligo progetto impianto elettrico: le eccezioni
Il progetto per l’impianto elettrico è richiesto per ogni casistica, fatta eccezione per le seguenti tre:
- Fornitura provvisoria di energia elettrica per gli impianti di cantiere e similari
- Installazione di elettrodomestici, ascensori, porte o cancelli automatici
- Interventi che rientrano nella manutenzione ordinaria
Queste sono le uniche occasioni in cui la redazione del progetto non è richiesta: non serve né la firma di un professionista né quella dell’impresa, come accade invece nelle situazioni standard.
Progetto dell’impianto elettrico: chi può farlo?
Se l’impianto elettrico è obbligatorio, ciò che cambia è la figura professionale abilitata a progettarlo. Le normative vigenti ne individuano due, ciascuna con la sua area di competenza.
È la firma del progettista iscritto negli albi professionali quella richiesta nel caso in cui l’edificio è particolarmente ampio, richiede un impianto potente, include lampade a catodo freddo, è adibito ad uso medico con pericolo di esplosione o rientra nelle normative specifiche del CEI.
Per tutti gli altri progetti di impianti elettrici, la redazione va affidata al responsabile tecnico.
Progetto obbligatorio a firma del progettista | Progetto obbligatorio a firma del responsabile tecnico | Progetto non obbligatorio |
Impianti di potenza superiore a 6 kW | Tutti gli altri casi, salvo per le tre casistiche in cui il progetto non è obbligatorio. | Impianti di cantiere |
Superficie superiore ai 400 m² | Installazione di elettrodomestici, porte o cancelli automatici | |
Impianti elettrici con lampade fluorescenti a catodo freddo | Interventi idi manutenzione ordinaria | |
Impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA | ||
Ambienti soggetti a normativa specifica del CEl | ||
In casi ad uso medico o per i quali sussista il pericolo di esplosione o incendio | ||
Impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici con volume superiore a 200 m² |
In tutti i casi in cui è richiesto, affidare il progetto dell’impianto ad un’azienda è una scelta ottimale. Il nostro studio dispone di esperti per ogni settore, specializzati nei propri ambiti di competenza e sempre aggiornati sulle relative norme.
Se la firma sul progetto di impianto elettrico è obbligatoria, noi mettiamo la nostra solo quando sappiamo di poter usare il documento come base solida su cui costruire impianto e cantiere. Per un risultato verificabile attraverso la dichiarazione di conformità.
Quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità?
A cosa serve la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) e in che modo si collega al progetto dell’impianto elettrico? Si tratta del documento finale, rilasciato dall’elettricista che attesta che il lavoro è stato eseguito a regola d’arte e in base al progetto
Il progetto dell’impianto elettrico presenta delle eccezioni, ma questo non accade con la dichiarazione di conformità: è obbligatoria per tutti gli impianti. E questo significa che devono esserne provvisti quelli a firma del professionista, del responsabile tecnico e persino degli impianti elettrici che non necessitano di progetto.
Il progetto per mettere a norma l’impianto elettrico
Come capire se il tuo impianto è a norma? A fine realizzazione, se tutto è stato svolto nel rispetto delle normative vigenti nazionali e comunali, l’impianto elettrico sarà corredato da un certificato di conformità.
Inoltre, per verificare che anche i prodotti installati e montati rispettino i parametri, si può cercare il marchio che indica il rispetto delle normative europee: CE o CEI. E sui materiali dei progetti firmati GA Engineering sono sempre presenti.
Il nostro studio mette a disposizione di enti pubblici e privati tutte le figure professionali richieste per mettere a norma, progettare, installare, dirigere i lavori e collaudare l’impianto elettrico. Non ci limitiamo a mettere la firma su progetti generali e speciali, ma ci facciamo carico dell’intero processo e lo seguiamo dallo studio preliminare e per tutta l’esecuzione. Per un risultato ottimale che corrisponda alle aspettative dell’investitore e alle necessità di chi ne usufruirà.